“La carne rossa è un alimento che, consumato con moderazione nell’ambito della dieta mediterranea, apporta alla nostra dieta proteine di elevato valore biologico (ricca di aminoacidi essenziali), e micronutrienti importanti per la nostra salute. Ricordiamo il ferro, nella forma maggiormente biodisponibile di ferro, lo zinco e le Vitamine del gruppo B, in particolare la B12. È una preziosa fonte di molecole bioattive (Carnosina e anserina, colina, L-carnitina, taurina, creatina, Acido Linoleico Coniugato – CLA, Coenzima Q10, glutatione, acido lipoico) e peptidi bioattivi liberati durante il processo di digestione gastrica, ad azione anti-ipertensiva e anti-infiammatoria”. Lo ha detto Marco Tassinari, professore presso Scuola di specializzazione in sanità animale, allevamento e produzioni zootecniche dell’Università di Bologna, in occasione del convegno promosso da Federcarni su Carne o carne coltivata nei nostri piatti? Dialogo tra scienza, Europa e politica svoltosi nei giorni scorsi Milano Malpensa Fiere. “La carne bovina oggi ha un alto valore proteico (20-22%), un equilibrato apporto lipidico ed un moderato apporto di colesterolo (60-80 mg/100 g), ed un alto apporto di ferro e vitamina B12 – ha aggiunto Tassinari -. È pertanto un alimento da consumare in tutte le età della vita, con speciale attenzione rivolta alle condizioni in cui è importante assicurare apporti adeguati di proteine ad alto valore biologico (età evolutiva, sportivi, anziani).
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