Le funivie rappresentano ormai da alcuni anni un affermato sistema di trasporto urbano in Colombia. A Medellin sono ben sei le funivie integrate nella rete di trasporto urbano, mentre a Manizales, comune di oltre 400.000 abitanti nel dipartimento di Caldas, da alcuni anni due impianti a fune Leitner sono perfettamente integrati nel sistema di trasporto pubblico. Ora l’offerta si arricchisce di un terzo nuovo impianto, sempre di Leitner, che ha anche un’anima veneta, perché zincato negli stabilimenti di Rosà, nel Vicentino, e di Ala, in Trentino Alto Adige, di Bordignon Group.

Le funivie

Le funivie sono delle opere di grandi dimensioni che si rivelano cruciali per muoversi in ambienti montani, non sempre agevolmente raggiungibili, e oramai si stanno diffondendo anche in contesti urbani. Per garantire la loro durata è necessario zincare i grandi piloni su cui si muovono, appese ad una fune, le cabinovie e seggiovie. Un’operazione, quella della zincatura che da anni ormai vede protagonista, in un rapporto di collaborazione con Leitner, Bordignon Group, che ha a disposizione il più grande impianto europeo di zincatura a caldo nel proprio headquarter veneto. E così dopo il primo impianto nel 2009, lungo una delle strade principali di Manizales, un secondo risalente al 2013, che collega il terminal degli autobus con il quartiere di Villa Maria, è ora in via di ultimazione da parte di Leitner la terza cabinovia nel popoloso centro colombiano. Con una lunghezza di 2.300 metri, il nuovo sistema funiviario composto da quattro stazioni collegherà il nord della città con il distretto finanziario e commerciale e il centro dei trasporti urbani. Entro la fine del 2024, la nuova cabinovia, con le sue 60 cabine, si collegherà ai due impianti già esistenti, ampliando così la rete funiviaria di Manizales, che sarà in grado a quel punto di raggiungere un’estensione totale di 4.885 metri. Il peso complessivo dei fusti zincati e spediti da Zincheria Valbrenta è stato di circa 200 tonnellate, distribuite su 38 fusti con diametri di 2,5 metri e lunghezza di 9,4. Il più pesante era di circa otto tonnellate.

Vanto

Walter Bordignon, amministratore di Bordignon Group, è orgoglioso della commessa portata a termine. “Operare in ambienti internazionali di questo genere per noi è un vanto – dice -. La zincatura a caldo garantisce un’elevata resistenza nei confronti della corrosione, prevedendo una durabilità del rivestimento di oltre cento anni. Sottolineiamo che evitando interventi di manutenzione, si aumenta la sostenibilità eco ambientale del sistema. Ogni tonnellata di acciaio zincata a caldo, proprio per la capacità dello zinco di proteggerlo dalla corrosione, garantisce un risparmio annuo di 1,66 tonnellate di petrolio, 4,11 chilogrammi di anidride carbonica e 68,33 chilogrammi di anidride solforosa. Anche per questo motivo il nostro auspicio è che si inizi ad usare questa tecnologia sempre di più nei ponti stradali e ferroviari”.