L’analisi del bilancio di Ferrovie dello Stato va letta tenendo conto sia del bilancio della holding che dei dati del bilancio consolidato. Se, infatti, il risultato netto d’esercizio 2021 di FS spa (136.993 euro) è molto inferiore ai 41 milioni del 2020, il bilancio consolidato registra un deciso trend in crescita, con un risultato netto d’esercizio (193 milioni) che inverte il dato negativo 2020 di -562 milioni di euro, attribuito da FS soprattutto agli effetti pandemici. Il patrimonio netto (41,5 miliardi di euro) rimane pressoché invariato nell’ultimo triennio. È quanto evidenzia la Corte dei conti nell’analisi, approvata con delibera n. 88/2023, che i magistrati contabili della sezione controllo enti hanno condotto sulla gestione 2021 della società pubblica italiana di trasporto ferroviario, sottolineando il ritorno di FS e delle società del Gruppo ai livelli di stabilità economico-finanziaria e di erogazione dei servizi del periodo pre-pandemico, soprattutto sul versante del traffico passeggeri e in considerazione della tenuta del trasporto merci anche nel periodo più critico.

L’analisi

L’analisi dei conti 2022 – specifica la Corte – consentirà il tratteggio di un profilo finalmente depurato degli effetti emergenziali e, dunque, più realistico, anche sul fronte dei rilevanti mutamenti intervenuti nel sistema aziendale a seguito della distribuzione delle società operative in quattro poli, delle modifiche statutarie di FS (maggio 2022) e di quelle delle altre società capogruppo, definite in coerenza con il nuovo piano industriale 2022-2031 e nel rispetto dell’autonomia e delle caratteristiche di settore di ciascuna. Sul versante Pnrr e del piano nazionale per gli investimenti complementari, è proseguito l’esame sullo stato di realizzazione dei progetti, di cui le società del Gruppo FS sono soggetti attuatori per 25,49 miliardi di euro di finanziamenti complessivi.