Il 2022 si è aperto all’insegna di una vera e propria stangata per le bollette della luce e del gas. I rincari riguardano soprattutto i consumatori in regime di maggior tutela, a causa dell’aggiornamento trimestrale delle tariffe Arera, l’Authority italiana di regolazione energia, reti e ambiente, ma in parte anche i clienti passati al mercato libero. Gli aumenti sono dovuti, principalmente, all’andamento del mercato energetico internazionale all’ingrosso. L’Osservatorio SOStariffe.it e Tariffe.Segugio.it ha analizzato come sono cambiati i consumi medi di luce e gas negli ultimi cinque mesi, tra ottobre 2021 e febbraio 2022 e i relativi costi per i clienti del mercato tutelato e libero, nonché il risparmio possibile per i clienti che scelgano di passare a quest’ultimo.

A cosa sono dovuti gli aumenti?

Tra gennaio e marzo del 2022 le bollette, per effetto dell’aggiornamento dei prezzi trimestrale stabilito dall’Arera, stanno risentendo di grossi rincari. La famiglia-tipo (con un consumo annuo di 2700 kWh di luce e potenza impegnata di 3 kW e 1400 Smc di gas naturale) si ritrova così a pagare il 55% in più di luce e il 41,8% di gas rispetto al trimestre precedente. Il governo, tramite alcuni correttivi inseriti nella legge di bilancio, ha provato a ‘tamponare’ gli aumenti, agendo sugli oneri generali di sistema e riducendo al 5% l’Iva per le bollette del gas. Queste misure transitorie, valide soltanto per il primo trimestre del nuovo anno, consentono di limitare l’impatto dei rincari: in assenza di queste gli incrementi sarebbero stati nell’ordine del +65% per le bollette della luce e +59,2% per il gas naturale. I nuclei familiari meno abbienti possono inoltre usufruire dei bonus sociali luce e gas. Si tratta di agevolazioni previste per le famiglie povere con Isee inferiore a 8265 euro. Per nuclei con almeno 4 figli a carico invece non si devono superare i 20.000 euro di Isee. Gli incentivi spettano anche alle famiglie che percepiscono reddito o pensioni di cittadinanza.Il bonus integrativo per il primo trimestre del 2022 è pari in media a 200 euro per la luce e 400 euro per il gas, riuscendo così ad assorbire i rincari di inizio 2022.

I prezzi vanno su anche nel mercato libero

Ad essere colpiti dagli aumenti in realtà sono anche i clienti del mercato libero. Le forniture con prezzo variabile dell’energia subiscono rincari molto simili a quelli che gravano sui clienti del mercato di maggior tutela. Sono al riparo soltanto le tariffe del mercato libero con prezzo bloccato, attivate prima nell’emergenza che ha causato un picco nel corso dell’energia. Queste tariffe non risentono dell’aumento del prezzo dell’energia all’ingrosso almeno fino alla fine del periodo promozionale. 

La stangata del primo trimestre

Una famiglia tipo in regime di maggior tutela nel corso del primo trimestre del 2022 andrà incontro a un salasso. La spesa per le bollette, in base allo studio congiunto di SOStariffe.it e Tariffe.Segugio.it, nel periodo tra il primo aprile del 2021 e il 31 marzo del 2022 è infatti cresciuta di 944 euro, se confrontata con lo stesso periodo dell’anno precedente (1° aprile 2020 – 31 marzo 2021). L’unico modo per contrastare gli aumenti di luce e gas è ridurre al minimo il costo dell’energia, che rappresenta una delle voci principali delle bollette (ovvero la spesa per la materia energia/gas naturale). Mentre i clienti del mercato tutelato non hanno nessun margine di manovra in questo senso perché il costo dell’energia è stabilito da Arera, chi è passato al mercato libero ha maggiori possibilità di risparmio.

Il mercato all’ingrosso

Purtroppo, gli incrementi dei prezzi non accennano ad arrestarsi: le quotazioni delle materie prime resteranno al di sopra dei valori del 2021 e nel secondo trimestre dell’anno in corso le bollette di luce e gas potrebbe gonfiarsi ancora. In arrivo ci sono nuovi provvedimenti del Governo per contrastare i rincari. L’effetto degli aumenti sul costo dell’energia all’ingrosso è evidente analizzando l’andamento dei costi per i clienti del mercato tutelato. A gennaio 2021, infatti, il prezzo dell’energia elettrica per i clienti in tutela con tariffazione monoraria era pari a 0,07325 euro/kWh mentre a gennaio 2022 risulta essere 0,35485 euro/kWh. Per il gas, invece, il prezzo è passato da 0,173305 euro/Smc di gennaio 2021 a 0,879436 euro/Smc di gennaio 2022.

Quanto si risparmia con il mercato libero

C’è convenienza nel passaggio al mercato libero soprattutto per i clienti residenti nelle regioni del Nord Italia: Trentino, Veneto e Lombardia possono tagliare la spese per le bollette, in media, fino a 94 euro annui. Mentre al Sud i margini di risparmio si riducono, toccando valori minimi in Puglia e in Sicilia. Il mercato libero consente di risparmiare grazie a un prezzo dell’energia sensibilmente inferiore a quello del mercato tutelato. Per scegliere la tariffa più vantaggiosa possiamo approfittare della comparazione online delle offerte luce su Tariffe.Segugio.it. Basta inserire un dato riportato in bolletta: la stima del proprio consumo annuo. Una volta scelta l’offerta che preferiamo possiamo attivare un nuovo contratto aggiungendo i dati anagrafici dell’intestatario e i dati della fornitura, ovvero codice POD per la luce e codice PDR per il gas, anche questi riportati sulle fatture.