In 403 hanno affrontato il primo appello di esame previsto dal semestre filtro per l’accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia dell’Università di Trento. Tre prove, tutte nella stessa sessione: prima chimica e propedeutica biochimica, poi fisica e infine biologia. Trentuno i quesiti a risposta multipla in 45 minuti per ciascuna prova, con un quarto d’ora di pausa tra un esame e l’altro. Un’unica prova per tutta Italia, come unica sarà anche la graduatoria finale poi, a gennaio, per l’assegnazione del diritto a proseguire nel proprio percorso. “Funziona così, infatti, il nuovo iter di ammissione per il corso di laurea in Medicina e Chirurgia, come stabilito dal ministero per l’Università e la Ricerca – informa l’ateneo -. Per essere ammessi alla prosecuzione del corso, dopo aver frequentato regolarmente le lezioni nella sede universitaria di prima scelta, è necessario superare tutti e tre i primi esami, che sono parte integrante della carriera. Due gli appelli, oggi e il 10 dicembre, per tentare, non soltanto di passare l’esame, ma anche di prendere un bel voto, che spinga il proprio punteggio in alto nella graduatoria nazionale. In 495 avevano indicato in fase di iscrizione l’Università di Trento e avevano iniziato le lezioni il 1° settembre: segno che la buona reputazione dell’ateneo riesce ad attrarre anche su corsi di recente attivazione. A concludere il semestre filtro a Trento in possesso dei requisiti di frequenza obbligatoria, però, sono stati solo poco più di 400. Puntano a portarsi a casa il pass per accedere a uno degli 80 posti messi a disposizione a Trento. Ma qualche loro collega che ha frequentato in altra sede potrebbe comunque superarli con un punteggio più alto in graduatoria”.
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