“La previsione per la stagione invernale è positiva. Data su data rispetto all’anno scorso l’andamento del volume delle prenotazioni è sicuramente buono. In alcune aree più ristrette, quelle ovviamente influenzate dagli eventi sportivi legati alle Olimpiadi, c’è un surplus di richieste. Ma qual è la riflessione che cerchiamo di fare portando consigli anche ai nostri clienti? Noi sosteniamo la spinta delle strutture ricettive e l’incremento del volume di affari, che tradotto in soldoni è l’aumento del prezzo di vendita della camera, ma l’innalzamento deve essere sempre figlio della crescita del valore. Altrimenti è pura speculazione”. Inizia da qui il ragionamento di Denis Siric, direttore generale della società trentina di consulenza per l’ospitalità Hotel Klinik, sui listini rivisti al rialzo degli hotel in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.

Puntare sul valore percepito

“Si dovrebbe lavorare a monte per incrementare il valore percepito migliorando il prodotto, il servizio e arricchire l’offerta: mix che giustifica l’aumento del prezzo di vendita – ha aggiunto Siric -. Quando avvengono i grandi eventi come le Olimpiadi e arriva un flusso di richiesta che non ci siamo meritati, nel senso che non è conseguenza delle azioni di marketing del sistema ricettivo, si ha la tentazione di speculare. Quello che noi stiamo dicendo ai clienti è di non scivolare sulla speculazione momentanea ma di avere una visione un po’ più saggia e proiettata a lungo termine. Altrimenti il rischio è di vendere le camere a un prezzo non coerente con il proprio valore e fare sì che l’ospite finale esca con l’amaro in bocca e la consapevolezza di avere strapagato quella camera solo perché c’è un grande evento decidendo così di non tornare in futuro”.

La strategia del tempo

Visione e strategia del tempo possono essere le chiavi di lettura per ‘sfruttare’ i Giochi invernali come leva di promozione della destinazione e dunque dell’economia ricettiva? “A parte il mondo delle squadre sportive, gli staff e i giornalisti che sono i cosiddetti ospiti una tantum legati all’evento in sé, ci sono gli altri ospiti compresi quelli fidelizzati della struttura o quelli che affascinati dall’evento – ha concluso il direttore generale di Hotel Klinik -. Se li bastoniamo l’anno prossimo non torneranno. Se invece abbiamo una politica molto più proiettata a lungo termine e vediamo le Olimpiadi come una ‘semina’, quell’ospite che viene per la prima volta per vedere una gara potrebbe trovarsi bene e decidere di tornare. Le Olimpiadi bisogna vederle come una opportunità ma anche un investimento di lungo termine. Ogni struttura ricettiva dovrebbe dunque fare un ragionamento sul proprio valore e stabilire un tetto massimo del prezzo di vendita delle camere. Il volano delle Olimpiadi dovrebbe essere la ciliegina sulla torta dell’esperienza che gli albergatori offrono al di là dell’evento”.